Diari Giapponesi - 13 Ottobre 2007: Roppongi e la Tokyo Tower

Nel nostro ricordo, Roppongi è rimasto impresso come il distretto (fa a sua volta parte di Minato-ku) meno piacevole di Tokyo. Avevamo preso la Yamanote Line da Shinjuku e, dopo un cambio di linea siamo usciti alla stazione di Roppongi della JR. Mentre salivamo le scale, ci è sembrato subito di notare che la stazione era meno pulita delle altre e, nonostante fossero le 9 del mattino, un ubriaco - presumibilmente americano - barcollava dinanzi a noi mentre salivamo le scale dell'uscita. Cercammo di ignorarlo e, una volta fuori, di orientarci per trovare la Tokyo Tower.

Siamo sbucati grossomodo qui. Sulla sinistra potete vedere la sopraelevata dell'immensa Roppongi Highway che corre lungo la Roppongi-dori e  taglia tutto il quartiere.
Ora, il sottoscritto accumula guide e opuscoli sul Giappone dai primi anni '90 e - beata ingenuità - prima di partire, mi feci un poutpourrì di varie guide. Il "caso" - chiamiamolo così - volle che in una di queste guide fosse citata "Almond" come uno dei landmark di Roppongi, nonché luogo di incontro dei giovani. Peccato che la mappa che possedevo e stavo consultando non facesse alcuna menzione della highway!
Inutile dire che la prima cosa a cui pensi se una titanica autostrada non è sulla tua mappa, è di aver sbagliato l'uscita della metro o di esserti perso (nel nostro caso, non sarebbe stata una novità). In realtà, abbiamo provato a percorrere alcune centinaia di metri e, fortunatamente, ci siamo imbattuti nell'insegna di Almond, la pasticceria-caffè aperta per le olimpiadi del 1964.
Avevo già pregustato una (seconda) colazione in questo luogo che avevo immaginato come una vera e propria "candyland", una sorta di paese delle meraviglie per chi come me è affascinato dai dolci multicolore, ma sia io che Fede siamo rimasti un po' delusi dalla facciata un po' scura e più dimessa rispetto alle nostre aspettative.

Inoltre, il nostro "amico" beone anglofono era ancora davanti a noi col suo passo caracollante, e proprio in corrispondenza dell'incrocio con la Gaien Higashi Dori,  assestò un sonoro schiaffone sul sedere di una malcapitata ragazza giapponese, che  non fece niente di più che mostrargli il dito medio. Svoltammo a destra nella Gaien Higashi dori e l'amico ebbe qualche parolina anche per noi. Non capii bene i suoi improperi in un inglese impastato, ma mi sfuggì un commento tra il sardo e l'italiano che diceva all'incirca: "Bellino, già ubriaco dalla mattina presto?". Sopraggiunse però un amico del nostro eroe, che sentita la mia risposta nel dubbio esclamò "What the fuck he says?"
Decisi che era il caso di allungare il passo. L'ubriaco non destava molta preoccupazione, vista la sua difficoltà a restare in posizione verticale, ma il suo amico era decisamente un marcantonio poco raccomandabile!
Non si può dire che quest'incontro abbia aiutato a farci una bella immagine di Roppongi, ma è anche vero che l'unica - seppur lieve - molestia avuta in Giappone è stata questa, nonostante a Shinjuku avessimo incrociato spesso e a tarda notte svariati salaryman alticci. 
E, sarà anche questo un caso, l'inconveniente è capitato con stranieri, che spesso affollano i locali notturni del quartiere, uscendone la mattina dopo in condizioni pittoresche.

Percorremmo tutta la Gaien Higashi da cui già si intravedeva la sagoma della Tokyo Tower, e dopo una grande curva, arrivammo a destinazione. Forse abituato ai grandi spazi aperti degli Champ-de-Mars e dei vuoti sotto la torre Eiffel, il corpo massiccio del FootTown building mi fece una sgradevole impressione, come quella di un intruso che rovinava un'elegante silhouette.

Salimmo, fino alla prima piattaforma di osservazione, a circa 150 metri da terra, e il panorama - che immaginavo mozzafiato - era in parte nascosto dal numero crescente dei grattacieli costruiti nella zona. 
Salire alla prima piattaforma costa 820 yen, più 600 di supplemento se si vuole arrivare all'osservatorio a quota 250 metri. 
Al cambio di oggi significa più di 11 euro: se siete fotografi affascinati dai paesaggi notturni può valerne la pena, diversamente consiglio il quarantacinquesimo piano del Tokyo Metropolitan Government Building a Shinjuku, potrete amirare Tokyo da 202 metri di altezza gratuitamente (*).

Per darvi un'idea di cosa potete osservare da 150 metri ecco alcune foto.
















Un grande cimitero, di cui la foto contiene solo una porzione molto limitata.
















Una vista sul quartiere, con questo suggestivo edificio in equilibrio tra modenità e tradizione, lo Shakaden,  che ospita il quartier generale dei Reiyukai - a quel ho potuto capire - un'associazione legata al buddismo, ma non strettamente religliosa, risalente al 1920 circa. 


Infine la famosissima Mori Tower, gigantesco centro commerciale a cuore del controverso quanto spettacolare complesso delle Roppongi Hills, inugurato intorno al 2002. Molti hanno criticato questo intervento edilzio ultra invasivo e ormai fuori tempo massimo per l'era della grande speculazione immobiliare giapponese, tuttavia rimane - oltre ai numerosi locali per expat, tra cui i famosi cabaret club / kyabakura - una delle maggiori attrazioni turistiche del quartiere. 




Altra cosa carina d fare alla Tokyo Tower, se amate guardare in basso, è mettere piede su una delle due finestre trasparenti. Almeno un brivido irrazionale è assicurato!

Scesi dalla Tokyo Tower, se non dimenticherete la macchina fotografica a 150 metri di altezza come ho fatto io (grande staff...ritrovata e consegnata in 5 minuti...mi capitò  stesso a Parigi e la malcapitata in 5 secondi sparì ^^), potete assaggiare una colorata e dolcissima crépe nel chiosco accanto alla torre. Per una cifra tra i 400 ed i 500 yen (intorno ai 600 nel 2015),  potete assaggiare doppio gusto , pallina di gelato e sciroppo alla frutta: glicemia e soddisfazione saranno al top!!

UPDATE: Fede mi ricorda di dirvi che ai piedi della Tokyo Tower c'è un gruppo di statue dedicato ai cani più famosi del Giappone dopo Hachiko, sono i cani da slitta che rimasero in Antartide durante una spedizione del 1958, abbandonati durante una situazione di emergenza, con poco cibo. I cani originariamente erano 13, ma due - Taro e Jiro - sopravvissero e divennero degli eroi. Oggi sono i simboli dell'associazione Giapponese contro il maltrattamento degli animali che, come potete leggere qui, ha molto molto da fare.

(*) Nel 2014 è stata inaugurata la Tokyo Sky Tree, che con i suoi oltre 600 metri è la torre per telecomunicazioni più alta al mondo e il secondo edificio più alto in assoluto. Alla modica cifra di circa 25 euro si può godere di un punto di osservazione fotografico più suggestivo.
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About Andrea Castello

Time traveller, dev, Rory's dad, old surrealist guy from Sardegna, Italia
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